giovedì 21 febbraio 2013

Perche no!?

Ma perchè mai in tv non ci vuole andare propio lui che è  propietario della metà delle reti nazionali!?




Per chi non l'avesse capito parlo di Berlusconi che ad una settimana dal voto manda a monte il tanto atteso dibattito che avrebbbe messo faccia a faccia i principali candidati. Idem Grillo che fugge last minute da sky.
Visto l'innumerevole ammontare di indecisi, le sporadiche trasmissioni di approfondimento che realmente spiegano i programmi e l'avvicinarsi del giorno X, l'idea di un confronto alla Renzi-Bersani non sembrava tanto male. Così, tanto per dare una mano agli elettori che ancora non si son fatti un'idea di come l'uno o l'altro esponente vorrebbe mantenere le promesse, imu risarcito e compagnia tanto per fare un esempio.
Ok che sulla rete pubblica le regole sono troppo ferree e quindi si sarebbe dovuto escludere alcuni degli esponenti, allora perché no una rete privata?
Sarà che i due maggiori rappresentati del populismo nel nostro paese, Silvio e Beppe, non ci stanno a confrontarsi civilmente e democraticmente?

Riflettiamo signori, riflettiamo sul perché e proviamoci a fare qualche domanda.
Sarà dovuto alla mancanza di argomenti, di preparazione o di fegato?
Nulla di tutto ciò! A mio parere è che il gioco del primo della classe riesce meglio se la classe è vuota! Ed è tanto più facile convincere senza un contradditorio.

Sottoporsi ad una "pubblica gogna" è segno di serietà e disponibilità nei confronti di chi è chiamato a eleggere chi lo rappresentarà.
In tutte le democrazie moderne è uno strumento ordinario di confronto elettorale.
In Italia no.
Forse perché il nostro motto è "o famo strano" pure se si tratta di democrazia.